STEP #04 - Il principio fisico
Per spiegare approfonditamente il funzionamento del Game Boy è necessario parlare sia del lato hardware che di quello software.
Hardware
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| Scheda madre Game Boy |
Il chip della console ospita un processore a 8-bit, in particolare uno Sharp SM83 a 4,19 MHz. Questo è una via di mezzo tra uno Zilog z80 e un Intel 8080. L'hardware ha solo 8 kilobytes di RAM e 8 Kilobites di VRAM (1)
Tutta la potenza di calcolo necessaria per l'elaborazione grafica è fornita dalla CPU ma le immagini sono renderizzate dalla PPU (Pictures Processing Unit).
Le immagini appaiono su uno schermo LCD con 4 gradazioni di grigio tendente al verde, visto che lo schermo LCD, la cui dimensione è 144 x 160 pixels, è verde.
L'audio è monofonico poiché la console è dotata di un unico altoparlante.
I comandi sono quattro pulsanti ("A", "B", "Select" e "Start") e una croce
direzionale.
Software
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| Esempio di una serie di tiles |
In che modo la PPU forma le immagini che si vedono sullo schermo?
La ppu utilizza dei tiles come unità base per la creazione dell'immagine.
Tramite la Tile map la PPU ha istruzioni su come disporre i tasti per la
creazione dell'immagine.
Lo sfondo della scena è composto da 32x32 tiles statici mentre i personaggi
come Mario o i Goomba sono generati tramite gli sprites (2),
ovvero dei tiles che possono essere mossi in modo indipendente dallo sfondo.
Note:
(1) VRAM: con VRAM si intende la video RAM
(2) Sprite: In informatica con in termine sprite si indica un'immagine che fa
parte di una scena più grande e che può essere spostata in maniera
indipendente rispetto ad essa.
Fonti:
Siti Web:
- (Rodrigo's Stuff) : Game Boy Architecture, https://www.copetti.org/writings/consoles/game-boy/<ultimo accesso 15/11/2021>
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